Quanto sei veloce
Misuriamo il tuo sito su un telefono, con gli stessi strumenti che usa Google per decidere
chi mettere sopra e chi sotto nei risultati. Quanto ci mette ad aprirsi, quanto tempo passa
prima che si veda qualcosa, e quanto pesa una singola visita per chi ti guarda dai dati. Ogni secondo in più è un cliente
che chiude la scheda e va dal concorrente.
Come ti vede Google
Come ti presenti nei risultati di ricerca, quali pagine i motori riescono davvero a
trovare, cosa capiscono dei tuoi contenuti e quali occasioni stai lasciando ai concorrenti
che ti stanno appena sopra. Se Google non ti trova bene, il cliente ti trova male — o non ti
trova affatto.
Chi resta fuori
Quante persone non riescono a usare il tuo sito: chi non vede, chi legge a fatica, chi
naviga solo con la tastiera. Dal 2025, per una fetta enorme di aziende, non è più una
gentilezza: è la legge, e ha una multa allegata.
Cosa rischi senza saperlo
Certificati che stanno per scadere, dati raccolti prima di aver chiesto il permesso,
protezioni che dovrebbero esserci e non ci sono. Sono le uniche cose che possono trasformarsi
in una multa invece che in una visita in più.
Cosa capisce una macchina
Sempre più spesso il primo a leggere il tuo sito non è una persona: è un assistente che
cerca al posto suo, e che dell'aspetto non vede niente. Guardiamo cosa trova quando apre la
tua pagina — se capisce di cosa parli, e se riesce a usarla. Quando non ci riesce, non ti
segnala come secondo: non ti nomina affatto.
È davvero gratis?
Sì, e non c'è una versione a pagamento da comprare dopo. L'analisi la usiamo noi come biglietto da visita: se il tuo sito è messo bene te lo diciamo e finisce lì.
Quanto ci mette?
Fra i venti e i quaranta secondi. Il grosso è il test di velocità, che viene eseguito davvero, simulando un telefono su rete mobile — non è una stima.
Mi dite anche come si risolvono?
No, e te lo diciamo prima di prenderti in giro. Ti diciamo cosa non va e quanto ti costa non risolverlo, in italiano semplice. Il come si sistema — e in che ordine conviene farlo — è il lavoro che sappiamo fare noi: te lo raccontiamo gratis in una call di 15 minuti, se ti va.
Che fine fa il mio indirizzo email?
Ti scriviamo per confermare che l'indirizzo è tuo: dopo la conferma ti arriva il referto in PDF. Serve anche a ricontattarti. Nient'altro: niente newsletter, niente sequenze automatiche, niente rivendite a terzi. Al massimo due email: la conferma e, se confermi, il referto. Dal nostro strumento l'analisi sparisce da sola dopo sei mesi. Il tuo contatto però arriva anche al commerciale che ti richiama, nel nostro gestionale e nella notifica interna, e le email che ti mandiamo restano nella casella da cui partono. Lì resta finché non ci chiedi di cancellarlo: scrivici a info@makerloop.it e lo togliamo da tutti i nostri sistemi entro due giorni lavorativi. Nel nostro strumento, se non lasci l'email, di te non resta niente già dopo un giorno. Se accetti i cookie di marketing, la visita viene misurata anche da Meta, come spiega la cookie policy.
Funziona su qualsiasi sito?
Su qualsiasi sito pubblico raggiungibile da internet. Non su ambienti di prova, aree riservate o pagine dietro una password.